Qui non si parla di grandi viaggi, di pericolose zone del mondo o di strazianti storie di forti personalità in qualche remota regione del pianeta. Qui si parla di amore, e della sua incredibile forza prorompente, capace di portare le persone a dare il meglio di sé in tutte le situazioni, anche quelle più scomode.
Quanto può essere forte un amore che finisce? Questa la domanda che mi sono posto quando Simone mi ha comunicato che avrebbe venduto Acquamarina, la barca a vela di famiglia.
Il mondo della vela è di norma associato al lusso e alla ricchezza, ma chi conosce Simone sa che il suo rapporto con la barca era di tutt’altro tipo. Acquamarina non era solo un mezzo per navigare, ma un vero e proprio simbolo di passione e libertà. Il legame tra Simone e la barca era, a tutti gli effetti, una storia d’amore. Come tutte le storie d’amore, anche questa ha conosciuto momenti di difficoltà, ma non ha mai smesso di affascinare chi la osservava. Quando ho fatto il mio primo viaggio su Acquamarina, sono rimasto colpito dalla sinergia che c’era tra lui e la barca, un’intesa che mi ha ricordato quelle che esistono in natura, come tra fiori e farfalle: due esseri che all’apparenza hanno poco in comune, ma che senza l’altro non potrebbero sopravvivere.
Ecco perché, quando ricevetti la notizia che Acquamarina stava per essere venduta, rimasi esterrefatto. Come se la coppia che tutti ammiriamo e che sembra invulnerabile si separasse senza alcun preavviso.
E quindi, quanto può essere forte un amore che finisce?
Per provare a rispondere ho deciso di chiamare Simone e proporgli di andare alle Baleari, per girare un documentario sulla sua storia (documentario visibile qui sotto). Mi aspettavo una storia di fallimento, legata a costi insostenibili, danni crescenti o a una barca ormai troppo vecchia per essere mantenuta. E invece, Simone mi ha parlato solo di amore.
“Acquamarina mi ha insegnato quanto il mio amore può darmi la forza di fare cose che non credevo essere in grado di fare. Quelle cose che mentre le fai ti chiedi: perché le sto facendo? Perché sono così stupido? Le faccio solo per amore, quella bellissima stupidità che solo l’amore sa dare”. Allora, se c’era tutto questo affetto, perché vendere la barca?
Non erano difficoltà economiche, né un’inadeguatezza di Acquamarina. Non era nemmeno un altro amore, più grande e umano, a rompere questa bellissima storia. La risposta, semplice e dolorosa, è che nella vita si cresce e si cambia, e nonostante l’amore persista, a volte questo non basta per rimanere insieme. E quindi, quanto può essere forte un amore che finisce? Quanto può essere dolorosa una separazione quando il sentimento c’è ancora? Quanti rimpianti, discussioni e ripensamenti comporta? Anche in questo caso, Simone mi ha dato una risposta, anche se in modo involontario: “Qualsiasi cosa si faccia, se la si fa con amore, non può che venire bene”. Anche quando si parla della fine di un rapporto.
Il loro esempio è stato illuminante: è facile mettere impegno in ciò che ci piace e nelle persone con cui vogliamo passare del tempo. Ma è più difficile quando siamo chiamati ad affrontare situazioni scomode, quando sarebbe facile lasciarsi sopraffare dalla rabbia, dalla tristezza, dall’indifferenza.
Nel corso della lunga conversazione, Simone mi ha parlato di un concetto che mi ha colpito particolarmente: “Se io do un dollaro a te, e tu dai un dollaro a me, alla fine avremo entrambi un dollaro. Ma se io do un’idea a te, e tu dai un’idea a me, alla fine ciascuno di noi avrà due idee”. Non importava quale strada avrebbe preso la sua relazione con Acquamarina: entrambi, in quella storia, avevano guadagnato ben più di una semplice idea.
“Chiamalo karma, chiamalo Dio, chiamalo come vuoi tu, ma è questo che conta alla fine nella vita: ciò che dai poi lo ricevi. Come quel detto: chi semina vento raccoglie tempesta. Ecco lo stesso vale anche per il contrario: chi semina bene raccoglie amore, e chi semina amore raccoglie ancora più amore; è solo a crescere”.
Quindi, per concludere, mi permetto di dare un consiglio, a voi sì, ma soprattutto a me stesso: amate! Amate forte! Amate sempre! Perché amare fa bene, indiscutibilmente, qualsiasi sia l’oggetto del nostro amore.
Informazioni fotografiche:
Foto e video realizzati con Nikon Z6 II, adattatore FTZ II e Nikkor Ai-S 28mm f2.8, Nikkor Ai-S 85mm f2, Samyang 14mm f2.8 MF.
Per le inquadrature aeree è stato usato un DJI Air 2S.
Dopo giorni di viaggio pregni di ogni tipo di emozione sarebbe stato impossibile trovare una conclusione più degna di questa. Nel giorno del mio ventisettesimo compleanno …